Poetry
DEPOSIZIONE DI UN SORRISO

Deposizione di un sorriso

 

E' di ogni figlio il sacrificio

e di ogni madre il dolore.

Sulla croce

la speranza dona e trafuga sorrisi

ai volti che tesi al cielo

implorano la fine.

"Giustizia e pace"

le grida spandono rimescolando lacrime

ma odio e vendetta

segnano col ritmo

e mascherando il suono con le bombe

sangue e sudore versano sulla scena

e attendono verifiche.

 

Le marionette cadono ,

gli spettatori applaudono

la poiana plana giù per la valle,

ultimo dignitoso eroe

confuso dal suo istinto

non riconosce il falso.

 

Ogni figlio dalla sua croce

con il suo sacrificio accresce la speranza.

 

Ogni sacrificio è il canto di dolore

di una madre che ha sognato altari

mentre oramai depone l'ultimo suo sorriso,

insieme al proprio figlio .

 

DEPOSIZIONE

 

io sono bella , o uomini, come un sogno scolpito,

 e tutti v'ho sfiancato sulla mia carne quieta,

 ma l'amor che so ispirare al poeta

 è, al par della materia, tacito e infinito.....

                                    

-- baudelaire--

 

 

ABBRACCIO

Sono di pietra

 

ed io allora...proverò a scolpirti

e ti lascerò scivolare sulle meridiane

che attraversano i miei vuoti d'ansia

tra un sospiro e un palpito

tra la frenesia e il vuoto

e quindi spargerò i miei sorrisi

su questa sterile terra ,

a fecondar di grazia

l'imperdonabile tristezza.

 

 

APOLOGIA DEI SENSI

Apologia dei sensi

 

Canto l'apologia dei sensi primari,

l'angoscia riemersa dal sottopelle

e l'ansia repressa.

Vago tra i livelli estatici

di abbracci profusi e mai conclusi.

Percepisco il tocco assente ,

vivo l'eterno in un istante

fino a che il volo porti

la dolce sintesi

e mi conceda 

tra onore e privilegio

il brivido cocente del sapore

di tutti i tuoi sorrisi

 

FERDINANDO

Ferdinando

 

Il desiderio vaga nel buio

La sua fame è assopita.

Aleggia impalpabile la calma,

prende tutto e offusca l’animo

tace

ed egoista aspetta il suo destino

 senza forma

 

ma il lampo rischiara la vita

e mentre il velo cade

sotto il frastuono

la penombra ormai non ha più segreti

da nascondere agli occhi spalancati.

 

Solo un attimo caparbio

Quasi un eternità

Poi il suo bagliore rotola inesorabile

A frantumar pilastri

Di equilibri consolidati

Prepotente penetra il buio

Mescola le carte fino a riportare

In vita i brividi

Ricolorando di emozione i sogni.

 

Un solo istante dura

Ma nello sguardo resta scolpito

Il nuovo desiderio

Con tutto il suo splendore

È………ferdinando………

 

 

 

Ad Annibale Ruccello

          Commediografo stabiese

           …ha avuto troppo poco tempo a disposizione……

 

LA SERPE E IL PELLEGRINO

La Serpe e il Pellegrino

 

Scruto dalla roccia la mia preda

È in la quel tanto

Che non riusciro’ a saziarmi oggi,

Potessi volare……mangerei

Il cielo è chiaro e l’aria pulita,

Potessi volare…Hei …ma che accade…

Io …..volo….ma la mia preda si allontana.

Laggiu’ in basso un canto,

un grido di vittoria su di me,

lo sento

ed è piu’ vivo quanto più profonde sono

queste trafitture che sento nella schiena………………..volo e piango,

oggi non mangerò io…ma il pellegrino,

forse avrei fatto meglio a non avere fame…oggi,….a rimaner digiuno .

 

IMPRONTAFOSSILEDIUNCANTO

improntafossilediuncanto

 

 

 

 

.........................................affonda

il letto di argilla franato al mare canta di un lamento antico,

melodia dal fondo,

 in un pensiero di carezza vivo

e porto da lontano lo strumento,

 la melodia sale e dal fondo affiora ....improntafossilediuncanto..........................

 

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